Metaverso: come cambierà il nostro futuro

Che cos è il Metaverso?

Il Metaverso è un concetto legato alla realtà virtuale e aumentata, che si riferisce a un ambiente virtuale tridimensionale e condiviso, "abitato" da persone tramite avatar. È una sorta di universo virtuale in cui gli utenti possono interagire tra loro e con oggetti digitali, dando vita a un'esperienza immersiva e sociale.


A cosa serve il Metaverso?

Il Metaverso può avere molteplici scopi e utilizzi, tra cui:

  • Socializzazione: gli utenti possono incontrarsi, comunicare e collaborare in un ambiente digitale realistico, simile alla vita reale, ma senza limiti fisici.
  • Lavoro e collaborazione: il Metaverso può essere utilizzato come spazio per le riunioni aziendali, la formazione e la collaborazione a distanza.
  • Intrattenimento: offre opportunità di svago e intrattenimento attraverso giochi, eventi virtuali, concerti, esposizioni e molto altro ancora.
  • Economia virtuale: il Metaverso può supportare un'economia basata su beni e servizi digitali, con la possibilità di acquistare, vendere e scambiare oggetti virtuali utilizzando criptovalute o altre forme di valuta digitale.


Come funziona il Metaverso?

Il Metaverso si basa su tecnologie avanzate di realtà virtuale e aumentata. Gli utenti accedono a questo mondo digitale tramite dispositivi come visori VR, occhiali AR, computer o smartphone. Una volta dentro il Metaverso, gli utenti interagiscono con gli altri e con gli oggetti digitali utilizzando i loro avatar, che rappresentano la loro presenza virtuale.

Questo ambiente condiviso è creato da una combinazione di software, reti di comunicazione e server che gestiscono le interazioni tra gli utenti. A seconda della piattaforma specifica, i metaversi possono essere autonomi o collegati a Internet, consentendo interazioni con utenti provenienti da tutto il mondo.

Tuttavia, è importante notare che nel 2021, il concetto di Metaverso era ancora in evoluzione e non esisteva un metaverso universale. Il termine è stato ampiamente dibattuto e promosso da aziende di tecnologia, ma la piena realizzazione di un Metaverso completo e completamente integrato sarebbe richiesta un'enorme innovazione tecnologica e collaborazione a livello globale. Pertanto, è possibile che da allora siano emersi nuovi sviluppi e nuovi punti di vista sul concetto di metaverso.


Che legame c'è tra Metaverso e Facebook?

Quanto a Facebook, esso è stato un attore chiave nell'interesse e nello sviluppo del Metaverso. Mark Zuckerberg, CEO di Facebook (ora noto come Meta Company), ha espresso la sua visione per il futuro del Metaverso e ha annunciato che la sua azienda si concentrerà sulla costruzione di un Metaverso.

Nel 2021, Facebook ha annunciato il cambiamento del nome dell'azienda in Meta Company per riflettere meglio la sua nuova missione focalizzata sul Metaverso. Meta mira a creare una piattaforma di Metaverso che unisca persone da tutto il mondo in esperienze virtuali condivise, come giochi, social media, incontri, lavori e altro ancora.

Quindi, il legame tra il Metaverso e Facebook è che Facebook, ora conosciuto come Meta, sta diventando un attore significativo nella costruzione e nella realizzazione del concetto di Metaverso, sperando di trasformare la nostra esperienza online in un ambiente 3D immersivo e condiviso.


Dal Metaverso alla Poesia


Se pensiamo che con la realtà virtuale possiamo interagire, comunicare o vendere prodotti e servizi con "qualcuno" in modo virtuale, anche la poesia, così come l'arte in generale, tra l'altro già rappresentata da diversi anni in chiave "immersiva", è a tutti gli effetti uno tra i tanti tasselli, ponti, pezzi di un puzzle universale del mondo prima dell'era virtuale, che vuole continuare ad esistere, se pur vestita di altri abiti e con altri fardelli. Quindi viva la poesia a prescindere dal tempo, lei che ha sempre quel non so che di immortale!

Vi presento la mia ultima poesia.

Il Metaverso

"I frantumi della pelle schizzano come fuochi d'artificio

sta volta non ho resistito alla metamorfosi

ho spezzato le catene del mio divano

e sono scesa a piedi nudi in piazza"

Fabia Muscariello



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Subconscio e interpretazione dei sogni


Che cos'è il subconscio e a cosa serve

Il subconscio può essere influenzato da esperienze passate, valori e credenze. Le esperienze traumatiche o gli schemi di pensiero negativi possono lasciare un'impronta nel subconscio e influenzare il comportamento e le risposte emotive in modo inconscio. La comprensione e l'esplorazione del subconscio possono essere utili per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e per lavorare su eventuali blocchi o schemi negativi che potrebbero limitare il benessere e il successo personale.

Il subconscio è una parte della nostra mente che opera al di sotto del livello di coscienza consapevole. Svolge diversi ruoli e funzioni importanti nella nostra vita mentale. Ecco alcune delle sue principali funzioni e scopi:

  • Elaborazione delle informazioni: il subconscio elabora e memorizza enormi quantità di informazioni provenienti dall'ambiente circostante e dalle esperienze personali. Queste informazioni possono essere richiamate successivamente alla coscienza quando necessario.
  • Regolazione dei processi fisiologici: gestisce molte funzioni fisiologiche automatiche del nostro corpo, come la respirazione, la digestione e il battito cardiaco. Si prende cura anche dei processi di guarigione e riparazione del corpo.
  • Gestione delle emozioni: il subconscio svolge un ruolo significativo nella gestione delle emozioni. Memorizza esperienze passate ed emozioni associate ad esse, influenzando così le nostre risposte emotive alle situazioni attuali.
  • Sviluppo delle abitudini: gioca un ruolo cruciale nello sviluppo e nel mantenimento delle abitudini. Quando una determinata azione viene ripetuta abbastanza volte, il subconscio la registra e la rende automatica, consentendo così di risparmiare energia mentale.
  • Protezione e autodifesa: il subconscio lavora per proteggerci da situazioni pericolose o minacciose. Basandosi sulle esperienze passate, può generare risposte di paura o avversione verso certi stimoli per evitare danni potenziali.
  • Creatività e intuizione: è spesso associato a processi creativi e intuitivi. È in grado di effettuare connessioni e associazioni non evidenti alla coscienza, portando a nuove idee, soluzioni e intuizioni.
  • Apprendimento e acquisizione di conoscenze: Il subconscio svolge un ruolo nell'apprendimento e nell'acquisizione di nuove conoscenze. Durante il sonno e lo stato di rilassamento, il subconscio può elaborare e organizzare le informazioni apprese durante la veglia, facilitando il processo di memorizzazione.


Che cos'è la coscienza consapevole?


La coscienza consapevole è lo stato mentale in cui siamo pienamente svegli e consapevoli di ciò che accade intorno a noi e dentro di noi. È il nostro nel momento presente, nel "qui e ora" e di essere consapevoli delle nostre esperienze, pensieri ed emozioni. La coscienza consapevole ci permette di prendere decisioni, interagire con il mondo e avere una percezione diretta delle cose. È un aspetto fondamentale della nostra vita mentale che ci aiuta a capire e ad imparare dal mondo che ci circonda.


Che cos'è l'inconscio?


L'inconscio è una parte della nostra mente che contiene pensieri, desideri e emozioni di cui non siamo consapevoli. Questi contenuti possono influenzare il nostro comportamento senza che ne siamo pienamente consapevoli. Ad esempio, possono emergere nei sogni o attraverso gli atti mancati.


Cosa sono gli atti mancati?


Gli atti mancati sono situazioni in cui facciamo degli errori o compiamo azioni che non erano intenzionali o desiderate. Ad esempio, potremmo dimenticare qualcosa di importante, fare un lapsus durante una conversazione o sbagliare a scrivere una parola. Secondo Freud, questi errori possono essere interpretati come manifestazioni dell'inconscio, in cui pensieri o desideri repressi cercano di emergere nella nostra coscienza attraverso queste azioni "mancate". In altre parole, gli atti mancati sono considerati come piccoli scivoloni che rivelano ciò che l'inconscio sta cercando di comunicare.


I sogni aiutano a interpretare gli "atti mancati"?


I sogni possono fornire spunti per interpretare gli atti mancati o per comprendere meglio i nostri pensieri inconsci. In alcuni casi, i contenuti dei sogni possono riflettere desideri repressi o conflitti interni che possono influenzare il nostro comportamento, compresi gli atti mancati. Tuttavia, è importante notare che gli atti mancati e i sogni sono fenomeni complessi e possono avere molteplici spiegazioni. Interpretare accuratamente gli atti mancati o i sogni richiede una comprensione approfondita di sé stessi e del proprio contesto individuale.





Come interpretare i sogni


L'interpretazione dei sogni può essere soggettiva e non è scientificamente provata. Ci sono diverse teorie e approcci che cercano di comprendere il significato dei sogni. Ecco alcuni suggerimenti generali per interpretare i propri sogni:

  • Tieni un diario dei sogni: tienilo accanto al letto e scrivi i tuoi sogni appena ti svegli. Annota i dettagli più importanti, le emozioni provate e gli eventi significativi, ti aiuterà a ricordare i sogni e a individuare se ne fai di ricorrenti.
  • Esplora le associazioni personali: rifletti sui simboli o sugli eventi presenti nei tuoi sogni e cerca di associarli alle tue esperienze personali. Pensa a cosa potrebbero rappresentare per te. Ad esempio, un serpente potrebbe essere un simbolo di paura o di trasformazione, ma il suo significato specifico dipenderà dalle tue esperienze e associazioni personali con il serpente.
  • Considera le emozioni: presta attenzione alle emozioni che hai provato nel sogno. Le emozioni possono offrire indicazioni sul significato e sull'importanza del sogno per te. Chiediti quale potrebbe essere il messaggio emotivo che il sogno sta cercando di comunicarti.
  • Crea connessioni con la tua vita diurna: cerca di stabilire collegamenti tra i sogni e la tua vita diurna. I sogni spesso riflettono le preoccupazioni, le esperienze o le situazioni che stai affrontando nella realtà. Chiediti se ci sono eventi o situazioni nella tua vita che potrebbero essere correlati ai contenuti dei sogni.
  • Sii aperto a diverse interpretazioni: ricorda che i sogni sono soggettivi e possono essere interpretati in modi diversi. Non esiste un'unica "chiave di lettura" corretta per i sogni. L'interpretazione dei sogni è una pratica personale e soggettiva. Fai affidamento sul tuo intuito e sulla tua comprensione personale per trovare significati che abbiano senso per te.


 “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?”

Era inevitabile rubare la famosa frase di Marzullo che ho passato per anni a guardare perché non riuscivo a dormire 😅 (forse era a causa del suo programma).

Per quanto mi riguarda, sono una di quelle persone che fa più sogni che dormite! Si lo so, come faccio a sognare se non dormo? Il fatto è che quando dormo sogno come fosse un'altra vita...una fatica!

Ne ho sempre fatti tanti di sogni: sogno animali di ogni genere, personaggi famosi, sogno di volare, sogno di essere lasciata, sogno i morti.

Nei periodi più dolorosi vivo anche le paralisi del sonno, che mi lasciano una sensazione davvero angosciante e quando mi capita, dura per diversi giorni. Ne ho parlato con la mia psicologa e mi ha consigliato di prendere qualche tisana relax o integratori naturali a base di proprietà calmanti.

Per me i sogni sono di grande ispirazione, spesso non ho voglia di interpretarli perché ho paura di quello che sento, di quello che vorrei fare ma non faccio, di quello che penso ma non dico, di tutte quelle azioni incompiute presenti nella mia esistenza.

Quindi sognate e sperimentate, è davvero una ricchezza!


👉 Leggete anche "Buddismo e Soka Gakkai: vi racconto la mia esperienza"



Vi lascio con una poesia, si intitola "Destino"


E' questo grigio umido incostante

a voler cancellare ogni particella di irregolare emozione,

trasformandoci in oroscopo e previsioni del tempo.

Non potranno pioggia o sole condizionarci troppo in là,

rapirci l'anima di continuo, come se fosse legge, eppur così accade.

E' strana, ma reale la nostra sindrome di plasmarci al creato,

anche se intrattenuti da mille e più paradossi,

ci spingiamo con tutto il nostro istinto sempre oltre

ed è lì che rifioriamo, piantati con energia nel caos più totale,

a riprenderci poi il senso delle cose ...

(Scritta al risveglio, dopo un sogno)

Fabia Muscariello


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La storia di Colette Divitto: la giovane imprenditrice di biscotti con la sindrome di Down

Colette Divitto nasce a Boston negli Stati Uniti nel 1990 ed lì che trascorre la sua infanzia. Ha la sindrome di Down e da sempre ha la passione per la pasticceria infatti nel 2011 segue un corso di cucina e pasticceria presso la sua città, ma il bello della storia deve ancora arrivare!





Pasticceria Colettey's Cookies


Colette, dopo alcuni ostacoli da superare, realizza il suo sogno e apre la pasticceria Colettey's Cookies. La famiglia le è sempre stata accanto nell'impresa: inizia a vendere i suoi biscotti al burro d'arachidi online e a pubblicizzare la sua attività sui social media e pure con un grandissimo successo!

La determinazione di Colette


Ci è voluto un po' per arrivare al successo: quando Colette termina il corso di pasticceria, cerca di trovare lavoro in qualche negozio nella zona di Boston ma senza alcuna riuscita. Si sente abbastanza scoraggiata, ma non si arrende. Perché? Perché è molto determinata e nonostante le discriminazioni continua la sua ricerca e soprattutto non smette di produrre i suoi amatissimi biscotti al burro d’arachidi!

Colette: un esempio per tutti


La sua attività ha un successo immediato: Colette va anche in TV a raccontare la sua storia che fa notizia e attira l'attenzione di persone da tutto il mondo, diventando virale sui social media.

Oggi Colette continua a lavorare ai suoi biscotti e ad avere successo, aprendo anche un laboratorio di produzione a Boston: è diventata d'ispirazione per molti, dando la dimostrazione che le persone con disabilità possono raggiungere grandi traguardi e realizzare i propri sogni

Fabia Muscariello

Buddismo e Soka Gakkai: vi racconto la mia esperienza!

E come nell'Amleto di Shakespeare, "Essere o non essere" sembra essere, incluso il gioco di parole, il mood filosofico-introspettivo di queste ultime due settimane, per me, molto particolari.

Come spesso racconto nei miei articoli, scrivere mi riporta in cima alle riserve di priorità, così da poter restare in equilibrio: la sensibilità quando è in esubero, va licenziata?

No di certo, però occorre, anzi, urge un bel cambio di stagione dei pensieri, una conversione cosmica in cui alleggerire le parole, rinfrescare le idee e rispettare i silenzi, utilissimi alle rinascite, al punto e a capo, al coraggio di essere coerenti con sé stessi.

Se siete anche voi in fase di rinascita, se desiderate capire come rinnovare i vostri pensieri e migliorare la qualità della vostra vita leggete il mio articolo, in cui voglio parlarvi di una questione che mi sta molto a cuore: avete mai sentito parlare del buddismo della Soka Gakkai?

In questo articolo vi parlerò proprio di questo, nello specifico affronteremo insieme questi 3 argomenti:


Sommario

  1. Buddismo di Nichiren Daishonin
  2. Soka Gakkai
  3. La mia rinascita

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1. Buddismo di Nichiren Daishonin

Chi era Nichiren Daishonin?

Nichiren Daishonin era un monaco buddista che visse nel XIII secolo in Giappone.

La sua scuola di pensiero si basa sugli insegnamenti del Sutra del Loto, un importante testo buddista mahayana, e pone importanza particolare sulla recitazione del mantra "Nam-myoho-renge-kyo".

Secondo Nichiren Daishonin, il Sutra del Loto rappresenta la più alta espressione degli insegnamenti di Gautama Buddha e contiene l'essenza della verità universale. Egli sosteneva che recitare il mantra "Nam-myoho-renge-kyo" permette di attivare l'illuminazione interiore e di manifestare la propria natura di Buddha.

Gli insegnamenti di Nichiren Daishonin si focalizzano sulla convinzione che ogni individuo possieda la natura di Buddha e abbia il potenziale per raggiungere l'illuminazione in questa vita. Egli sottolineava l'importanza di praticare la fede, la recitazione del mantra e l'impegno nel mondo per ottenere la pace interiore, la felicità personale e la trasformazione della società.

Il Buddismo di Nichiren Daishonin ha avuto una significativa influenza in Giappone e nel mondo, con un'organizzazione chiamata Soka Gakkai International (SGI) che promuove la diffusione degli insegnamenti di Nichiren Daishonin in diverse nazioni. L'obiettivo principale della SGI è quello di promuovere la pace, la cultura e l'educazione, nonché di incoraggiare l'empowerment individuale attraverso la pratica buddista.


2. Soka Gakkai

La Soka Gakkai è un movimento buddhista giapponese fondato nel 1930 da Tsunesaburo Makiguchi.

Il termine "Soka Gakkai" significa "Società per la creazione del valore" e il suo obiettivo principale è quello di promuovere la pace, la cultura e l'educazione attraverso l'insegnamento del buddhismo di Nichiren Daishonin.

La dottrina principale della Soka Gakkai si basa sul concetto di "Nam-myoho-renge-kyo", che è considerato il cuore degli insegnamenti di Nichiren Daishonin. 

Secondo la Soka Gakkai, la recitazione di questo mantra può portare alla manifestazione del potenziale illimitato della propria vita e alla realizzazione della felicità personale.

La Soka Gakkai ha ottenuto una notevole popolarità in Giappone e all'estero, ed è conosciuta per il suo impegno sociale, i suoi sforzi educativi e le sue attività culturali. Ha anche una branca politica chiamata Komeito, che partecipa attivamente alla politica giapponese.


La Soka Gakkai in Italia

In Italia, la Soka Gakkai è stata fondata negli anni '60 ed è stata riconosciuta come ente morale nel 1977. L'associazione si impegna nella promozione della pace, dei diritti umani e della cultura, attraverso la pratica buddista e l'educazione basata sui principi di rispetto reciproco e impegno sociale.

La Soka Gakkai Italia organizza regolarmente incontri di preghiera, studi buddisti, dibattiti e attività culturali. L'associazione promuove anche la diffusione delle opere del fondatore Tsunesaburo Makiguchi e del presidente della Soka Gakkai International, Daisaku Ikeda.

È importante notare che, nonostante sia una forma di buddismo, la Soka Gakkai è un movimento indipendente e ha le sue caratteristiche distintive rispetto ad altre tradizioni buddiste.


3. La mia rinascita

La mia rinascita è avvenuta quando sono stata capace di guardare in faccia la realtà. 

Quando ho deciso di allontanare da me le persone e le cose che mi stavano annientando. Non è stata una passeggiata. Non è stato facile. Un dolore di "morte", nel senso che da viva ho sentito dolori che nessun intervento chirurgico, nessun parto, frattura o mal di denti, mi avesse dato prima.

Ho dovuto sopportare i giudizi della mia famiglia, dei conoscenti, di mio figlio. Eppure, con la pratica buddista, ho avuto questo coraggio.

Recitando Daimoku e Gongyo mattina e sera davanti al Gohonzon, seguendo gli incontri con i miei compagni e compagne di fede, sono riuscita a vedere quello che mai prima sarei riuscita.

Non è tanto l'azione che si compie, la scelta, la vittoria o la sconfitta, con la pratica buddista è l'intenzione che ti rende determinato/a, ti senti parte dell'universo e con una grinta mai avuta.

Non è magia, dietro c'è tanto impegno, coltivazione di umanità, collezione di parole sagge, di pensieri puri. Come fare una pulizia dei detriti che hanno inquinato negli anni la nostra vita.

Il Buddismo mi ha insegnato a trasformare il veleno in medicina, a capire che è il cuore la cosa più importante, che mettersi al centro della propria esistenza nel rispetto dell'altro è l'unico modo per stare al mondo, anche quando il 60% dell'umanità non lo sa, è oscurata, vive nell'illusione, nel consumismo e pensa che la propria vita sia eterna.

Vi lascio con una frase di Daisaku Ikeda, che possa incoraggiarvi proprio come è successo a me!

„Non importa quanto cambino i tempi o quanto sia progredita una civiltà, in fin dei conti tutto dipende dal carattere delle persone. Le decisioni degli esseri umani determinano il loro destino e quello del resto del mondo.“ —  Daisaku Ikeda


Fabia Muscariello





Amore con la A maiuscola

Sapete chi fu tra i primi poeti a rivolgersi all'Amore come fosse una "persona"?

Fu il nostro grande letterato, scrittore e animo nobile Francesco Petrarca. Stilnovista, innamorato perso della sua Laura, molto meno "angelica" di Beatrice, l'Amore di Dante Alighieri, un amore molto più spirituale e divino (vuoi anche il periodo medievale in cui Dio era proprio al centro di tutto), rispetto all'Amore che il Petrarca provata per Laura: donna terrena e non "donna angelo", di cui s'innamorò, uno di quegli amori che risvegliano i sensi (come è giusto che sia), un amore che lo "stravolse" ma che ispirò molte delle sue opere. 

Petrarca e Laura sono stati contemporanei nel Trecento, ma non è mai stata confermata una relazione romantica tra i due. Infatti, il loro rapporto è rimasto principalmente di tipo spirituale e intellettuale. Laura è stata ispiratrice delle poesie di Petrarca, che l'ha idealizzata come simbolo della bellezza e della perfezione. Anche se non è chiaro se Laura abbia mai saputo dell'affetto di Petrarca per lei, è certo che la sua figura abbia avuto un impatto significativo sulla poesia e sulla cultura dell'epoca.


Laura, l'amata di Petrarca era sposata?

Sì, Laura era sposata con un uomo di nome Hugues de Sade, il che rendeva la loro relazione impossibile. La passione di Petrarca per Laura fu comunque una grande fonte d'ispirazione per la sua poesia, in particolare per la sua opera più famosa, il Canzoniere. Sebbene la loro relazione non fosse mai stata consumata, Petrarca rimase devoto a Laura per tutta la vita. Dopo la morte di Laura nel 1348, Petrarca la idealizzò come una figura quasi divina e continuò a scrivere poesie su di lei fino alla fine della sua vita.

"Solo con un pensiero ch'è in me s'acqueta / il furor dell'anima che tutto occupa; / e se non vien la pace in questo petto, / non so 'l mio ben, se non ch'è cosa sciocca." (Canzoniere, Rima 1)

che parafrasando vuol dire:

"Un solo pensiero mi tormenta e alimenta l'ardore che pervade l'anima intera. Se non trovo pace in questo cuore inquieto, non riesco a distinguere il mio amore da una sciocca illusione."

Petrarca, come un uomo del suo tempo, un tempo in cui l'essere umano si collocava al centro dell'universo (siamo appunto nel periodo chiamato Umanesimo), viveva combattendo i suoi stati d'animo e l'ossessione amorosa per Laura, purificandosi attraverso la poesia.

Ve lo dico spesso: la poesia, non solo è una forma di comunicazione creativa, ma è anche, psicologicamente parlando, una forma di riparazione. Petrarca si "aggiustava" l'animo, ammettendo a sé stesso la sua fragilità e la fragilità di tutti gli essere umani. 

Io credo molto in questa forma di "autoguarigione", è una vita che curo le cicatrici che lasciano in me le mie emozioni, spesso molto amplificate dal mio animo molto (appunto) sensibile.

Per questo e altri motivi, ho intitolato la mia seconda pubblicazione, "Pillole di poesia per superare i miei limiti", acquistatelo, leggetelo, regalatelo soprattutto, regalare un libro è un gesto di grande nobiltà d'animo.


"Leggetemi come fossi un consiglio, un sorso di caffè, una ventata di leggerezza"

Tratto da Pillole di poesia di Fabia Muscariello


libro pillole di poesia di fabia muscariello




Come imparare a sfogarsi scrivendo

"Ognununo conosce sè stesso" è con questa frase che mi siedo qui in mezzo a voi, immaginando un pubblico che apprezzi il messaggio che vorrei portare con questo blog.

Scrivere è per me "riparazione", non per tutti, a volte si può raccontare (a sé stessi o a qualcuno) uno o più episodi autobiografici, è comunque una "rielaborazione" dei fatti. 

Quando ad esempio si parla con un terapeuta, lo si fa proprio con l'intento di "verbalizzare" (così dice la psicologa che mi segue) un accaduto a cui sono attaccate emozioni, emozioni attorcigliate a mille cose, dietro una nebbia fitta che fa sentire a disagio.

Sta di fatto che personalmente, per rielaborare, per verbalizzare, per riparare i traumi (S, M, L, XL ecc.) e le sofferenze, uso la scrittura. 

Ecco che ho deciso di scrivervi qulche consiglio che possa migliorare la qualità di alcuni momenti e velocizzando la "guarigione". 


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Perché scrivere fa bene?





Scrivere fa bene perché si può liberare un pensiero per evitare che diventi un "tarlo". 
Può essere un esercizio e si può farlo diventare un'abitudine. 

Si possono sbrogliare matasse, liberare anche i propri sentimenti, ma anche più semplicemente organizzando la giornata, insomma, deve diventare un mezzo per migliorare senza diventare una forzatura. 

Provare a farlo potrebbe essere un tentativo che potrebbe stupirci. Volete sapere come? Ve lo spiego subito! 



Diario












Tenere un diario che sia un'agenda, anche sullo smartphone, o un piccolo quaderno, non fa differenza: l'obiettivo è scrivere anche solo 5 minuti al giorno. 

Ad esempio se ci sentiamo arrabbiati o particolarmente emozionati, scrivere ha effetti positivi:

  • allenta la tensione
  • aumenta la consapevolezza 
  • libera la mente

Abbiamo avuto una brutta giornata a lavoro, un'incomprensione con un collega, con un amico/a, con il partner, figli, parenti? Ci pensiamo tutto il giorno? Schiarirsi le idee mettendo "nero su bianco" ci farà vedere in maniera più oggettiva l'accaduto. 


Poesie




 

Sai che vorrei? 
Vorrei preoccuparmi in maniera più equilibrata. Essere meno ostinata. Parlare meno, parlare quando non sono d'accordo, agire di più, avere più "carattere". 
Non vorrei sentire sempre i pensieri ruminare. Imparare a stare in pace anche quando sono da sola (troppo spesso)... Vincere sulle mie paure, saper lasciare andare quello che non posso cambiare. 
Imparare a cogliere meglio la realtà, camminare a testa alta e smettere di sentirmi un fantasma.
Vorrei avere più presenza ma non perché ho bisogno di aiuto, perché ho bisogno d'amore ogni giorno.


Ecco questa è una mia poesia, fresca fresca di stasera. Ho buttato giù pensieri del mio stato d'animo e ho sentito un grande sollievo. 

Fatelo anche voi, provate! 



Lettere




Provate a scrivere una lettera, immaginando di rivolgervi a qualcuno/a a cui vorreste spiegare cosa provate, come vi sentite. Tirate fuori tutto, siate il più sinceri possibile, vedrete che vi sentirete allegeriti.

All'inizio potrebbe sembrarvi "innaturale" perché ci vuole un piccolo sforzo: guardare la realtà all'inizio può sembrare anche doloroso, ma ammetterete a voi stessi ogni verità. 

Può restare una simulazione o magari potreste davvero farla recapitare al mittente! 

Se volete leggere qualcosa in più delle me acquistate "Pillole di poesia per superare i miei limiti" 

Grazie per l'attenzione 

Fabia Muscariello 


3 poesie più belle del mondo

Chi ama la poesia ha un animo caotico e ricco di emotivi residui fissi: vuoi l'attitudine alla malinconia, il parafrasare l'anima o quei piedi puntati a mezz'aria tra sogno e realtà, i poeti sono un po' come i dannati. Vagano intorno ai loro ricordi e rimembrano e ammirano da una finestra sempre aperta sul mondo.

Ma poi in fondo tutti hanno una poesia del cuore, tutti o quasi tutti avranno provato a scrivere alla persona amata o avranno sentito vibrare i pensieri, pensando a liberare la mente attraverso le parole. 

Esistono miliardi di poesie splendide al mondo, tante quante le persone meravigliose che le hanno sentite, scritte e lette.


Voi avete una poesia preferita?
Io ne ho 3:


1. "Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale" di Eugenio Montale

2. "Ti meriti un amore"  di Freeda Kahlo 

3. "Ho fame della tua bocca" di Pablo Neruda

Scopriamole insieme  💁


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1.  "Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale" di Eugenio Montale




Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue.

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2. "Ti meriti un amore"  di Freeda Kahlo





Ti meriti un amore che ti voglia spettinata, con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta, con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura, in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te, che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare con te, che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi, che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti, che ti appoggi quando fai la ridicola,c he rispetti il tuo essere libera, che ti accompagni nel tuo volo, che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie, che ti porti il sogno, il caffè e la poesia.

👉 Se vi piace Freeda vi consiglio di leggere  "Lettere appassionate" 



3. "Ho fame della tua bocca" di Pablo Neruda





Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge, cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre, delle tue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza, il naso sovrano dell’aitante volto, voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo, cercandoti, cercando il tuo cuore caldo come un puma nella solitudine di Quitratúe.

👉 Vi consiglio questa raccolta di poesie di Neruda "Tu, piccolo infinito"

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Metaverso: come cambierà il nostro futuro

Che cos è il Metaverso? Il Metaverso è un concetto legato alla realtà virtuale e aumentata, che si riferisce a un ambiente virtuale tridimen...